domenica 4 aprile 2010

Api del Cuore

Le emozioni non si attenuano con il tempo. Almeno non quelle vere, profonde. Lasciate esangui a galleggiare come cadaveri nel mare della coscienza, impietosamente rinnegate dai sentimenti che le avevano portate al mondo per poi avvizzire e scomparire nel nulla della fine di un amore, si gonfiano di acqua malsana e, brulicanti di vermi, il loro empio peso le trascina in fondo, lontano dalla nostra vista interiore. Ma non annegano, ché il dolore e la sofferenza ne intaccano solo la superficie, che cristallizza e forma un bozzolo di protezione.
Fino al momento in cui qualcosa, e più di tutto una musica, fa risuonare il mare intero della coscienza. E quando la musica giusta incontra il giusto bozzolo accade il miracolo: esso si frantuma e l'emozione affiora alla superficie della coscienza intatta, immacolata, senza risentire in alcun modo del tempo o delle vicende. Spezza il respiro in gola, si fa strada verso il cuore e lo stringe in una morsa, spremendogli fuori le lacrime che due occhi possono versare. E' così che le larve generate dai sentimenti che sono stati diventano le api che ci fanno fiorire l'anima. Ogni ape, un'emozione, con la sua musica che punge il cuore.

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