Pensa, per un attimo, che sia vero, che ci trasciniamo in un ciclo infinito di reincarnazioni.
Pensa alla trappola impietosa dell'oblio, che ti fa ricominciare ogni volta daccapo, ignorante.
La mente fatica ad immaginare, il cuore non regge il peso.
Commettere infiniti errori, infliggere infinite sofferenze a se stessi e agli altri.
Vivere infinite volte il senno del poi, e infinite volte consumarsi nel rimpianto.
Miliardi di scelte fatte alla cieca, l'errare ottuso, l'interminabile picchiare contro una moltitudine di muri.
Eppure, non posso fare a meno di credere che, immersi nella casualità più assoluta, certi cammini si manifestino sempre uguali, non tanto in termini di percorso quanto di punti di arrivo. VOGLIO credere che tu, o meglio, le infinite proiezioni della tua essenza, siano le inevitabili tappe delle mie esistenze. Solo questo può spiegare la sorniona consapevolezza del mio sorriso quando ci tocchiamo l'anima, lacerando per un istante l'oblio.
mercoledì 21 aprile 2010
domenica 18 aprile 2010
Alghe
Piccoli esseri mediocri, vermiformi ed orridamente brulicanti, io vi apprezzo. Perché come alghe ignoranti che ondeggiano alle arcane correnti marine, suscitate in me quel sano ribrezzo, al pensiero del vostro viscido tocco urticante, che mi mantiene sempre una spanna al di sopra di voi, per quanto io possa, raramente, scivolare verso il fondo.
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