sabato 27 febbraio 2010

L'Ultimo

L'ultimo capitolo, l'ultimo episodio, l'ultimo atto.
Le ultime battute regalano sempre un sorriso ed una lacrima; un senso di compiutezza incipiente e la soddisfazione causale della fine che segue un inizio, e allo stesso tempo la tristezza di una fine fin troppo annunciata, il vuoto di un palcoscenico, della terza di copertina, dei titoli di coda.

Storie, immagini, personaggi, sentimenti ed emozioni iniziano a sussurrare la loro fine imminente ben prima della fine: annunciano come tutto stia per compiersi e annichilirsi in una vuota desolazione dove ancora per qualche istante riecheggeranno voci, volti, dialoghi, e poi tutti i dettagli sfumeranno in una vaga memoria.

Eppure fin dall'inizio la conclusione era inevitabile e addirittura agognata; un desiderio irrefrenabile di conoscere la fine che, man mano che la stessa si avvicina, si tramuta nel timore della fine stessa, giunta la quale il flusso di emozioni e pensieri che ci cullava si interrompe di colpo, con un taglio netto, come di bisturi su un cordone ombelicale.

E la mano che chiude il libro, le luci che si riaccendono in sala sono lo shock che ci riporta, singhiozzanti, a rinascere nella nostra stessa vita.

Nessun commento:

Posta un commento